Il MedInArt sarà così la casa dei samassesi, un luogo familiare e accogliente in cui avvengono scambi tra generazioni, di saperi e di arti, un luogo di accoglienza e socialità.

II^ edizione del Festival Med in Art: il mediocampidano in arte dal 5 al 6 agosto, Samassi

II^ edizione del Festival Med in Art: il mediocampidano in arte dal 5 al 6 agosto, Samassi

 Il “Med in Art” è un festival che letteralmente sta nel centro, sia per la sua location, Samassi, uno splendido paese del Medio Campidano, sia per il voler portare avanti un discorso di arte come nucleo della vita di ogni essere umano.

Ideato e progettato dall’Associazione Culturale Terranzena, sotto la direzione artistica del saxofonista Emanuele Contis, il “Med in Art” è promosso dal Comune di…

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Nel suo sottosuolo, c’è lo scontro tra una costante volontà di umiliarsi (“proprio nulla sono riuscito a diventare: né cattivo, né buono, né furfante, né onesto, né eroe, né insetto”) e una diabolica smania di emergere.

Memorie dal sottosuolo di Fëdor Dostoevskij: il sottosuolo è disarmonia radicale tra ciò che è intimo e informe

Memorie dal sottosuolo di Fëdor Dostoevskij: il sottosuolo è disarmonia radicale tra ciò che è intimo e informe

“Sono un uomo malato… un uomo cattivo. Un uomo sgradevole”.

Tutta la prima parte è una lunga confessione, in prima persona, dell’Autore: quarantenne, funzionario in pensione, “vivacchia” nel suo cantuccio e pensa. Pensa a se stesso, studia i complessi movimenti della propria psiche, analizza impietosamente le contraddizioni in cui si dibatte. Ed ecco una delle prime conclusioni a cui giunge: “n…

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E attraverso tre differenti epoche storiche Paestum ha esercitato fascino e prestigio per molti. Nel periodo romano in particolare la sua fama e il suo prestigio furono assai grandi e ampiamente testimoniati.

La personalità della Weil, però, non ammette che labili definizioni: era molto bella, ma non se ne curava e, in un periodo di ribellione, arrivò a negare la propria femminilità, nascondendola in un abbigliamento più maschile e trascurato.

Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale di Simone Weil: l’attivismo politico e le crisi esistenziali

Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale di Simone Weil: l’attivismo politico e le crisi esistenziali

“Tutte le volte che gli oppressi hanno voluto costituire dei raggruppamenti capaci di esercitare un reale influsso, questi gruppi, si siano essi chiamati partiti o sindacati, hanno riprodotto integralmente nel loro seno tutte le tare del regime che pretendevano di riformare o di abbattere, e cioè l’organizzazione burocratica, il rovesciamento del rapporto tra i mezzi e i fini, il disprezzo…

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Il percorso è graduale ma costante. La notte segna l’esistenza di un uomo che non ha più voglia di guardare la luna e di guardare il cielo. Tutto questo è stato spazzato via dalla modernità, e l’uomo si sente ancora più solo.

Il saggio, dalla sua uscita, è stato chiacchierato per quella che si pensa sia la provocazione del titolo. Perché hai scelto un titolo così provocatorio?
Roberto Lirussi: Lo “swastica” (maschile) o svastica è un simbolo magico-religioso costituito da una croce a quattro bracci uguali, terminanti in un segmento ad angolo retto (per questo chiamata anche croce uncinata o gammata, dato che sembra il frutto dell’unione di quattro gamma greche scritte maiuscole: Γ).

I Live inizieranno alle 18:00 e proseguiranno sino alle 05:00 del mattino con Roy Paci & Aretuska All Stars, Tre Allegri Ragazzi Morti, Motel Connection, Bertallot, Plasma Expander e Dealma.

Si dovrà quindi collegare il My Sky HD a internet con un cavo ethernet o in wirless con Sky Link (la migliore soluzione per connettere My Sky HD alla rete). A questo punto, si potrà accedere alla nuova interfaccia Sky On Demand semplicemente cliccando sul tasto rosso del telecomando Sky.

Inoltre, per la chiusura stagionale della famosa discoteca Pacha, si avrà l’occasione di trascorrere un week end con Bob Sinclar ad Ibiza per serate mozzafiato per gli amanti del genere.

Il romanzo inizia con un’auto-degradazione voluta. Il protagonista lascia l’università e cerca un lavoro. Non uno qualsiasi, perché il suo primo scopo non è – come quello della “maggioranza silenziosa” di cui tanto si parla nelle aule – guadagnare soldi.

Doppia negazione di Ivan Vladislavić: bianchi e progressisti – un paradosso?

Doppia negazione di Ivan Vladislavić: bianchi e progressisti – un paradosso?

“Sulla facciata dell’edificio un murale: una fila di neri su sfondo bianco. Quella folla uguale ma separata attrasse la mia attenzione. Osservavano con aria solenne, anche se con gli occhi sbarrati. Le masse, pensai – la maggioranza silenziosa, che osserva l’ansia autoreferenziale europea con calma assira.”

Doppia negazione è una storia– una delle tante storie – sullo strano paradosso vissuto da…

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