Dal mare infatti si vede una piattaforma, di origine artificiale, costruita in cemento armato, con tanti edifici decadenti, e non si riesce ad immaginare che fino a soli 40 anni fa, quest’isola ospitava 5000 persone, su uno sperone di roccia di 400 metri per 140.

È il momento della palingenesi e della catarsi, della vittoria del bene sul male: opportunità di perdono e di risurrezione per l’ecumene cristiana e non solo. Mentre i Greci per arrivare alla catarsi e all’unità anima/corpo interpretavano nella tragedia le sofferenze degli uomini (ta pathèmata tòn andròn), la religione cristiana celebra la morte e la risurrezione di un uomo solo per arrivare al medesimo fine. Pasqua infatti si connette con la radice greca del verbo “pàscho” che significa appunto soffrire, da cui la parola “pàthos”, che significa passione, perché la Pasqua celebra la passione di Cristo.

Quali generi letterari hanno influenzato il tuo modo di scrivere?
Erika Corvo: Senza ombra di dubbio, la fantascienza degli anni sessanta-settanta. Gli alieni non erano ostili e minacciosi ma semplicemente esseri diversi su altri pianeti, anch’essi con pregi e difetti, da imparare a conoscere e rispettare.

La scelta di accompagnare il sardo all’italiano. Un modo per far conoscere l’arcana cadenza poetica della Sardegna anche nella penisola?
Mariuccia Gattu Soddu: Per me è una rivalsa in quanto a noi sardi è sempre stata inculcata l’idea che la nostra non fosse una lingua ma una espressione dialettale di basso livello e chi, fra i nostri colonizzatori, a vario titolo, comandava ne vietava l’uso soffocando così la nostra naturalezza e con essa i nostri sentimenti e la nostra grande, seppur arcaica, cultura.

Intervista di Alessia Mocci a Mariuccia Gattu Soddu ed al suo Ricordi di Sardegna: Orune nel cuore e nella storia

Intervista di Alessia Mocci a Mariuccia Gattu Soddu ed al suo Ricordi di Sardegna: Orune nel cuore e nella storia

Cinquant’anni fa la vita sociale del mio paese, e forse dell’intera Sardegna, infatti, era ancora in stretto rapporto con la vita del Medio Evo e, per certi aspetti, anche con la vita dell’epoca romana: schiettezza linguistica, semplicità di costumi, credenze, rituali e abitudini legati al mondo agropastorale, strumenti e modalità di conduzione del lavoro artigianale e così via…

Una Sardegna…

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Grazie alle sue conoscenze e all’aver fondato e sviluppato i suoi metodi di Somato Respiratoria Integrazione e di NSA (Network Spinal Analysis), il dottor Donald M. Epstein negli ultimi tre decenni è riconosciuto come uno dei migliori e veri visionari di evoluzione del potenziale umano.

La via - I Dodici Stadi della Guarigione, libro di Donald M. Epstein: le tappe per stare bene

La via – I Dodici Stadi della Guarigione, libro di Donald M. Epstein: le tappe per stare bene

“Terzo stadio: Rinchiusi in una prospettiva. Colui che non può cambiare l’intrinseca struttura dei suoi  pensieri, non sarà mai in grado di cambiare la realtà, e perciò non farà mai alcun progresso”.

La via: I Dodici Stadi della Guarigione“, libro del dottor Donald M. Epstein, è un viaggio di rara bellezza. Il lettore si confronta ad ogni stadio, tanto che indipendentemente dal punto nel quale…

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Il ritrovamento di alcune tombe dimostrano che già in tempi antichi vi era una certa cultura della vita dopo la morte, ed era radicato il senso di rispetto per il defunto, il quale veniva deposto in una fossa, con gli oggetti che gli erano serviti in vita.

La rappresentazione teatrale risale al 12 maggio del 1914 al “Teatro Mastrojeni “ di Messina, la commedia è affidata alla “Compagnia comica del Cav. Angelo Musco” e in breve tempo dai teatri della Sicilia approda nei principali teatri italiani.

In realtà la fotografia, oggi, ci permette di fermare un momento della vita per riguardarlo più avanti nel tempo o per condividerlo con amici ed utenti del web, dunque con il mondo intero.

Il Paraninfo, novella di Luigi Capuana: le peripezie del cuore e della mente

Il Paraninfo, novella di Luigi Capuana: le peripezie del cuore e della mente

Il Paraninfo è tra le novelle di Luigi Capuana trasportate nella letteratura teatrale di maggiore successo, senza alcun dubbio è il testo dello scrittore di Mineo più rappresentata nei teatri italiani.

La novella originariamente compare per la prima volta il 12 aprile 1903 sul “Fanfulla della Domenica”.

La vicenda del paraninfo è tutta concentrata sul suo significato.Infatti originariamente con…

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I colori fanno parte della tua poesia, tu stessa parli di poesia come “un assalto di azzurra armonia”. Si deduce una morbidezza insita nel tuo animo ed una sensibilità verso le sfaccettature. Ti riconosci in questa ultima frase?
Smeralda Fagnani: “Ciò che contrasta concorre e da elementi che discordano, si ha la più bella armonia”. Cito questo pensiero di Eraclito, poiché sono convinta che solo l’armonia, considerata come conciliazione tra corpo e spirito, possa regalarci quell’azzurro assalto, simbolo di freschezza, disadorna da ogni futilità materiale.

Intervista di Alessia Mocci Smeralda Fagnani ed al suo libro Io ti ho già visto nelle mie parole

Intervista di Alessia Mocci Smeralda Fagnani ed al suo libro Io ti ho già visto nelle mie parole

Non denudarti./ L’amore tace,/ scivola nei/ rivoli del sangue./ Ogni parola inutile/ Non lascia segni,/ ma soccombe/ nella torbida/ mania del tuo assorbire./ Cocci  di creta/ si disperdono/ Nel vento,/ masticando la/ polvere che/ si allontana.” – “L’amore tace

L’amore è percepito nel silenziocome un sentimento che non ha bisogno di voce per trasmettere il suo essere, che non ha bisogno di…

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È il pensiero di Gramellini bambino, circa il tragico evento che egli vive colpevolizzando se stesso per non aver saputo capire, e al tempo stesso, chiedendosi perché la madre lo abbia abbandonato, e se lei lo avesse mai veramente amato. Massimo cresce avvertendo il peso della sua solitudine e il senso della sua inadeguatezza.

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Fai bei sogni, libro di Massimo Gramellini: l’autobiografia del vicedirettore del quotidiano La Stampa

Fai bei sogni, libro di Massimo Gramellini: l’autobiografia del vicedirettore del quotidiano La Stampa

“Preferisco ignorarla la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere: completamente vivi”.

Fai bei sogni” non è un romanzo. È un’autobiografia che il vicedirettore del quotidiano “La Stampa”, Massimo Gramellini,ha voluto condividere con i lettori. Il messaggio che ogni sofferenza sia un trauma ma anche un’occasione per evolvere,…

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