Memorabili le descrizioni di come avvenisse la scelta dei materiali per dipingere il celebre quadro, la mescolanza dei colori che in seguito darà forma alle celebri figure. Evocative le atmosfere create di volta in volta nelle rispettive scene, dove sono curati anche i minimi particolari. Molto brava Stella Stollo a calarsi nei panni di un ragazzo, per giunta di un’altra epoca, ed essere totalmente credibile.

In particolare, questa e la prossima edizione del 2015, anno che vedrà Milano protagonista dell’Esposizione Universale, saranno particolarmente ricche e di alta qualità, a testimonianza del fatto che si intende già da ora dare un respiro internazionale, senza tuttavia dimenticare la forte identità nazionale.

Puoi soffermarti sugli elementi che caratterizzano questa scelta?
Antonietta Bello: Nella riscrittura ciò che in Sofocle erano lunghi monologhi alternati fra Elettra e Coro, qui diventano dei veri e propri dialoghi molto più snelli e diretti, oserei dire crudi.

Intervista di Irene Gianeselli ad Antonietta Bello, interprete della rilettura Essere Elettra

Intervista di Irene Gianeselli ad Antonietta Bello, interprete della rilettura Essere Elettra

“Qui non ci sono spettatori. Nessuno, oltre ad Elettra, assisterà mai al dramma di Elettra.” Marguerite Yourcenar da “Elettra o la caduta delle maschere”

Essere Elettra” è una rilettura della tragedia sofoclea, un percorso avviato da due anni nell’ambito di un workshop sul coro tragico con il sostegno della Fondazione Piccolomini per l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico.

La…

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Per la terza edizione de “Niente mi pettina meglio del vento” l’Associazione Art Meeting con il patrocinio di A.S.A.A. (Associazione Sostegno Alopecia Areata), indice una selezione di video-opere destinata ad artisti/e di tutta Italia.
Il concorso è rivolto a videomakers, professionisti e non, per la realizzazione di un video della lunghezza massima di un minuto che sviluppi uno o più dei seguenti temi:

Proprio per questo motivo il tentativo di Laura Scanu con il suo “Prima che cali il silenzio” (Laura Capone Editore, 2012) può essere definito coraggioso e ben riuscito.

Per la terza edizione de “Niente mi pettina meglio del vento” l’Associazione Art Meeting con il patrocinio di A.S.A.A. (Associazione Sostegno Alopecia Areata), indice una selezione di video-opere destinata ad artisti/e di tutta Italia.
Il concorso è rivolto a videomakers, professionisti e non, per la realizzazione di un video della lunghezza massima di un minuto che sviluppi uno o più dei seguenti temi:

Contest Niente mi pettina meglio del vento 2014: gira il tuo spot per far conoscere l’Apolecia Areata

Contest Niente mi pettina meglio del vento 2014: gira il tuo spot per far conoscere l’Apolecia Areata

Niente mi pettina meglio del vento” nasce con lo scopo di dare visibilità all’Alopecia Areata e di offrire attraverso l’arte un’informazione alternativa volta a sopperire la carenza di cultura sulla patologia e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Il progetto, nato nel 2012 e che prende il nome da  un celebre verso della poetessa Alda Merini, ha premesso di selezionare trenta opere pittoriche e…

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Un’autrice che si mostra differente dai più noti Yoshimoto, Murakami, Kawabata o Mishima, altrettanto capaci. La Kawakami possiede una grazie ed una leggerezza che non sempre ritroviamo negli scrittori giapponesi. Lei ama narrare i fatti così come sono, senza troppi artifici, permettendo così al lettore di immedesimarsi ancora di più nei personaggi.

Non dimentichiamo però che per distruggere una civiltà bisogna anche comprometterla in tutto e per tutto e in primis nella cultura, nella storia, in poche parole raderla al suolo e dove non si può fare questo, lasciare che le guerre civili per politica o religione abbiano la meglio.

La crisi del Medio Oriente: le conseguenze del colonialismo europeo

La crisi del Medio Oriente: le conseguenze del colonialismo europeo

Oggi è praticamente impossibile non parlare di medio oriente. La situazione attuale mediorientale non è da sottovalutare data la continua immigrazione da questi paesi verso l’Europa e in particolare l’Italia. Per non parlare dei soliti “problemi di integrazione”  o interculturali che ci troviamo ad affrontare perennemente. Bisogna poi tenere conto  che oggi nelle scuole italiane ci sono tanti…

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Memorabili le descrizioni di come avvenisse la scelta dei materiali per dipingere il celebre quadro, la mescolanza dei colori che in seguito darà forma alle celebri figure.

I delitti della primavera di Stella Stollo: c’è un serial killer nella Firenze del Rinascimento

I delitti della primavera di Stella Stollo: c’è un serial killer nella Firenze del Rinascimento

“Già, brutta storia. Un quadro così meraviglioso e quei due poveri pittori che si tormentano perché pensano che questi orrendi delitti alludano ai personaggi che vi sono dipinti. Ormai abbiamo già otto morti”.

La storia si ripete. Tutto accade e tutto torna, come un “ciclo di eterno ritorno” che si espande nel tempo. La città di Firenzeè sconvolta da una serie di omicidi ad opera di un “mostro”…

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Chi può essere definito la vittima di questa storia? Le ragazzine perseguitate, la moglie, la figlia o forse il pedofilo stesso? Difficile dare una risposta, ma tutti questi pensieri insieme s’insinuano alla fine della lettura del libro.

Prima che cali il silenzio di Laura Scanu: l’assurdità e la disumanità della pedofilia

Prima che cali il silenzio di Laura Scanu: l’assurdità e la disumanità della pedofilia

“Quanto tempo ho trascorso così? Non so, non riesco a quantificarlo; ci sono periodi della mia vita che sembrano profondi e bui da non avere tempo, né odore né sorrisi. Tanto estranei a te da sembrare interminabili e nello stesso tempo  vuoti e dolorosi. Poi, è arrivata Paola”.

Scrivere sul tema della pedofilianon è così semplice e neppure così usuale. Gli scrittori in genere temono la…

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